Dai nostri monti a casa tua

L’Arnica montana è una coltura poliennale. La semina avviene a marzo in vivaio e le piantine vengono trapiantate a mano tra la fine di maggio e l’inizio di giugno. Per tenere sotto controllo le malerbe utilizziamo soltanto la zappa e abbiamo bandito l’uso dei diserbi chimici. Avendo un terreno ricco di sostanza organica e non puntando a delle rese esasperate, abbiamo rinunciato all’uso dei concimi chimici. L’assenza di prodotti fitosanitari registrati per l’Arnica montana e la scarsa conoscenza delle avversità in letteratura ci hanno consigliato di optare per l’unica strategia possibile: la suddivisione della coltivazione in piccole parcelle distanti tra loro. La coltivazione in un contesto di biodiversità è attualmente la miglior difesa per l’Arnica.

Il primo anno l’Arnica montana mette radici e sviluppa l’apparato fogliare.  La produzione comincia dal secondo anno. L’Arnica fiorisce tra la metà di giugno e la metà di luglio. Raccogliamo a mano i fiori freschi nel tempo balsamico ottimale e li essicchiamo naturalmente. I fiori essiccati sono conservati sottovuoto fino all’estrazione dei principi attivi tramite macerazione in olio di semi di girasole.